Cosa fa un allenatore di calcio in attesa di una nuova chiamata?

Ho spesso dedicato il mio tempo all’aggiornamento, andando a vedere allenamenti, partite, leggendo riviste specifiche, seguendo corsi e confrontandomi con altri allenatori. Ho altresì cercato di ampliare la mia rete di contatti tecnici, relazionandomi con addetti del settore (procuratori, direttori sportivi, allenatori e presidenti). Tutto ciò mi ha dato modo di arricchirmi anche in assenza del campo e di prepararmi al meglio per la futura chiamata. Ho poi svolto attività fisica, che mi ha aiutato a mantenermi attivo ed equilibrato in un momento particolarmente delicato qual è l’attesa (quasi frustrante): perché, come dicevano nell’antica Roma, “Mens sana in corpore sano”. Ma prima di arrivare al contratto, come si arriva alla chiamata di una società? Spesso chi ti contatta è il direttore sportivo della società, perché ti conosce o per aver visionato qualche partita della tua squadra negli anni precedenti, o per aver ricevuto una segnalazione da parte di qualche suo amico del settore.

A volte è un procuratore che ti chiama e ti segnala al direttore. A volte è il presidente stesso che ha avuto referenze e ti contatta. Quando ti contattano? Spesso prima dell’esonero, preannunciandoti che la prossima partita sarà decisiva per il destino del proprio allenatore che, con ogni probabilità, in caso di sconfitta, verrà sostituito: è un invito ad andare a vedere la partita per meglio conoscere l’organico. Onestamente, io cerco di evitare di presenziare a queste gare, perchè lo considero di poco gusto, ma, soprattutto, per non toccare la suscettibilità di nessuno nel momento stesso in cui poi fossi chiamato.

Oggi, con la tecnologia e tutti i media a disposizione, ci sono molti modi per poter conoscere, senza creare situazioni equivoche in momenti particolari. A volte ti contattano dopo l’esonero. Dopo il contatto, arriva l’incontro con la dirigenza? Quante volte mi hanno chiamato dicendomi che stavano pensando a me per la sostituzione di quell’allenatore. Poi passa il tempo, ti chiama un amico e ti dice: sai, lì hanno preso… A volte invece ti chiamano e ti danno appuntamento. Dobbiamo comunque sapere che non siamo gli unici – anche se non ce lo dicono – ma che sicuramente valuteranno anche altri candidati. Io in questi incontri, in cui le società cercano certezze e sicurezze, ho sempre imparato ad essere coerente e a non promettere nulla: credo che la professionalità e la serietà, a volte, ti facciano perdere qualche incarico. Ma nel lungo periodo, ti proiettano nei progetti migliori.

fonte Paolo Favaretto tesi settore tecnico figc

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