Addio a Maria Grazia Rubenni, la ‘Dottoressa’. Gravina: “Una grande professionista dall’enorme spessore umano”

Addio a Maria Grazia Rubenni, la ‘Dottoressa’. Gravina: “Una grande professionista dall'enorme spessore umano

Se n’è andata questa mattina, lasciando un incolmabile vuoto in tutte le persone che hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerla, Maria Grazia Rubenni.

‘Dottoressa Rubenni’: così veniva chiamata quando si parlava di lei, lasciando traspirare un doveroso rispetto per la sua grande professionalità. Ma la Dottoressa Rubenni era una fuoriclasse soprattutto nei rapporti interpersonali, nella sua accoglienza e con il suo sorriso, cercando di mettere a proprio agio chiunque avesse l’opportunità di interfacciarsi con lei, fosse anche solo per un attimo. Per chi le voleva bene era semplicemente ‘Grazia’, lasciando da parte un curriculum di grande spessore e interfacciandosi con lei con confidenza, facendosi trasportare dalla profondità umana che emanava.

Maria Grazia Rubenni ha fatto parte della Sezione Medica del Settore Tecnico per oltre trent’anni, a partire dal 1990, e fino allo scorso dicembre ne è stata la responsabile. Specialista in Medicina dello Sport, ha fatto parte della Commissione Medico Scientifica della FIGC ed è stata medico della Nazionale italiana di beach soccer e anche della Nazionale canadese di calcio femminile. Per venticinque anni – dal 1995 al 2020 – ha messo le proprie competenze a disposizione degli allievi della Scuola Allenatori, come docente di Medicina sportiva ai corsi centrali di Coverciano; una delle voci più apprezzate dai corsisti, con la sua professionalità sempre precisa e dettagliata, e una persona che sapeva coniugare la voglia di battersi per un calcio migliore possibile con la sua energia positiva, che irradiava chiunque le stesse incontro. Discreta ed effervescente al tempo stesso, era un vulcano di propositività.

“Oggi – ha commentato il presidente federale Gabriele Gravina, che ha avuto modo di conoscerla da vicino quando era vice presidente del Settore Tecnico – piangiamo la scomparsa di una grande professionista, che ha aiutato la Federazione a trovare soluzioni anche in un periodo buio come la pandemia. Ma è il suo spessore umano a rendere questo addio ancora più doloroso”.

Da parte del Settore Tecnico e di tutta la FIGC le più sincere condoglianze al marito Maurizio, alla figlia Alessandra e al piccolo nipote Pietro.

Fonte Sito FIGC

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