La frequenza cardiaca massima del calciatore e la definizione del carico di allenamento

La frequenza cardiaca massima del calciatore e la definizione del carico di allenamento

Il rilievo della frequenza cardiaca costituisce uno strumento essenziale per l’individualizzazione del carico di allenamento e, nello specifico, per la definizione del carico interno del calciatore. Per questo risulta utile la determinazione della frequenza cardiaca massima individuale attraverso l’implementazione di validi test.

Il Laboratorio di Metodologia dell’allenamento e Biomeccanica applicata al calcio del Settore Tecnico Figc – in collaborazione con prestigiosi istituti di ricerca quali l’ISMAI (Maia, Portogallo), l’Università di Porto (Portogallo) e la Southern Denmark University (Odense, Danimarca) – ha studiato la possibilità di ottimizzare la procedura per la determinazione della frequenza cardiaca massima nei calciatori. I risultati hanno evidenziato come un test da campo debba avere una durata di almeno 8 minuti affinché il picco della frequenza cardiaca individuato rappresenti la frequenza cardiaca massima individuale.

È suggerita la verifica con altre prove (test da campo e laboratorio), tra cui anche le partite a ranghi ridotti giocate con impegno.

L’interessante articolo è stato pubblicato sulla rinomata rivista Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports.

Riferimento bibliografico

Povoas, S. C. A., Krustrup, P., Pereira, R., Vieira, S., Carneiro, I., Magalhaes, J. and Castagna, C. (2019). Maximal heart rate assessment in recreational football players. A study involving a multiple testing approach. Scand J Med Sci Sports.

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Fonte Sito FIGC